PARTNER INTERVIEW I L’intervista a Francesco Barbon
Ultimo aggiornamento: 14/03/25
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In occasione della partita casalinga di Domenica 16 Marzo contro il Banco di Sassari Sardegna, abbiamo intervistato il Dottor Francesco Barbon, direttore generale di Vega Maxì, che sarà lo Sponsor Day della 22° giornata al Palaverde.
Gruppo Vega, con i suoi supermercati e punti vendita, è un punto di riferimento nel nord-est tra le realtà del commercio associato della Distribuzione Organizzata: qual è la vostra mission?
La Mission dei supermercati Maxi si basa su alcuni valori fondamentali: essere realtà di vicinato, relazione con il consumatore, professionalità, cortesia e la convenienza. Inoltre la qualità dei prodotti è frutto di un’accurata selezione e ad una spiccata attenzione ai prodotti del nostro territorio. Compito infine del gruppo Vega è quello di creare e dare valore alle imprese associate condividendo insieme progetti e prospettive di sviluppo.
Da anni ormai siete al fianco di Treviso Basket, cosa vi lega al club?
La nostra scelta di essere partner di Treviso Basket è dettata da alcuni importanti fattori: Treviso basket è una realtà del nostro territorio che milita nel massimo campionato ha saputo in questi anni coinvolgere molto bene il pubblico del Palaverde, sempre presente in modo importante.
Inoltre è un pubblico composto anche di famiglie: segnale positivo di come si deve vivere per così dire “lo spettacolo” di una partita. Treviso Basket, per concludere, si distingue, anche per una spiccata attenzione verso il mondo giovanile e dei più piccoli coltivando e promuovendo l’attività sportiva elemento fondamentale per la salute fisica, per la crescita umana e relazionale.
Non solo prima squadra: gruppo Vega supporta anche le attività legate ai giovani e al sociale, come il TVBcamp, la School Cup e la squadra dei Baskettosi…
Assolutamente sì, a conferma di ciò che abbiamo affermato prima: il nostro impegno come azienda va anche in questo senso e cioè quello di sostenere il mondo dei ragazzi e disabili che si affacciano al mondo dello sport perché ne hanno compreso il valore intrinseco. Affinché tutto ciò avvenga anche noi dobbiamo fare la nostra parte dando il nostro contributo che in molti casi va oltre al ritorno economico.
















