DE’ LONGHI TVB – UNIEURO FORLÌ: LE INTERVISTE POST PARTITA
Ultimo aggiornamento: 22/10/17
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La De’ Longhi fatica in trasferta, ma al PalaVerde non si passa: Treviso batte Forlì 74-68 con 5 giocatori in doppia cifra: Sabatini, Bruttini, Musso, Negri e il solito John Brown, che anche stasera supera la soglia dei 20 punti. Anche la prossima partita si giocherà tra le mura amiche: domenica 29 ottobre alle ore 18 contro Montegranaro; tra le fila dei marchigiani rivedremo gli ex biancazzurri Powell e Corbett. Seguono le impegnative trasferte a Mantova e Trieste.
Stefano Pillastrini, coach della De’ Longhi Treviso Basket:
“Faccio grandi complimenti alla squadra. Abbiamo giocato con umiltà, dimostrando una notevole capacità di lottare assieme, compatti. Durante la settimana ci siamo allenati con questo atteggiamento e in campo si è visto. Anche se non entravano i tiri da tre e girava tutto storto non abbiamo fatto un passo indietro, lottando come dei leoni. I miei giocatori hanno dimostrato quanto valgono. Questo è però solo un punto di partenza, speriamo di migliorare ancora.”
A livello difensivo ci sono stati dei miglioramenti.
“Al di là dei numeri (42 rimbalzi contro i 38 di Forlì) abbiamo avuto una presenza in area importante. Oggi si sono viste tante cose positive, ce le teniamo strette in vista della prossima partita.”
Per certi versi questa squadra ricordava quella dello scorso anno…
“Noi siamo questi, non dobbiamo copiare da niente di vecchio. È vero che siamo solidi in area e dobbiamo esserlo sempre di più ma non mi preoccupo di fare paragoni col passato. Quando la difesa funziona si possono fare molti punti in contropiede. Mi sono piaciute le tante palle rubate e siamo stati bravi ad appropriarci con cattiveria di quelle vaganti; a ranghi completi potremo essere ancora più travolgenti.”
Giorgio Valli, coach di Unieuro Forlì:
“Non abbiamo giocato come avremmo dovuto. Non siamo ancora pronti per affrontare squadre fisiche in trasferta e dobbiamo ancora maturare… non si può giocare uno contro cinque. Dobbiamo essere più umili: forse in casa ci gasiamo troppo e crediamo di essere più bravi di quello che siamo realmente. La squadra deve giocare in maniera molto più compatta e arcigna. Abbiamo sofferto fisicamente, ma il fatto è che dobbiamo giocare con un’altra faccia.”
Matteo Negri, guardia di Treviso (10 punti, 4 rimbalzi, 7 assist):
Oggi lo spirito di Fantinelli è entrato in te, hai fatto ben 7 assist.
“In effetti prima di iniziare la partita Matteo mi ha chiesto se avessi bisogno di un paio di scarpe, visto che a lui non servivano. Fatalità proprio durante il riscaldamento le mie si sono rotte, così ho dovuto chiedere al Fante di prestarmi le sue. Lo ringrazio, perché alla fine ho giocato la partita con le sue scarpe ai piedi.”
Una vittoria conquistata con il cuore…
“Sì, abbiamo lavorato bene questa settimana e si è visto. Oggi serviva una prova d’orgoglio e di voglia, viste anche le difficoltà dovute agli infortuni. Bisognava fare una bella partita e ci siamo riusciti. Ora dobbiamo conoscerci meglio, capire i punti forti di ognuno e migliorare in difesa. Oggi abbiamo fatto un discreto lavoro, riuscendo a pressare bene i loro esterni stranieri, che come sappiamo hanno molti punti nelle mani.”
La De’ Longhi di stasera ricordava quella degli anni scorsi.
“È stata una partita simile a quelle dello scorso anno per la voglia che ci abbiamo messo. Siamo nella strada giusta. Domenica affrontiamo Powell e Corbett, che vorranno fare una bella figura al PalaVerde. Dovremo fare una prestazione super, sarà bello sfidarli di nuovo.”
Matteo Imbrò, play-guardia della De’ Longhi Treviso Basket:
“Oggi era importante portarla a casa e abbiamo dato una bella prova di forza, nonostante le assenze. Una buona partita che fa ben sperare per il futuro.”
Forlì è una squadra da prendere con le pinze:
“Sì, è una bellissima squadra. Sono stati bravi a stare in partita fino alla fine.”
Chiarisci il tuo ruolo: playmaker o guardia?
“Il mio ruolo è quello di aiutare la squadra, mettere in ritmo i compagni, fare quello che richiede la partita… alla fine non conta giocare da 1 o da 2. Avevamo bisogno di una vittoria, perché vincere porta entusiasmo e permette anche di giocare meglio. Una bella prestazione da parte di tutti nonostante le assenze; anche Nikolic ha fatto una buonissima partita, è riuscito a non far pesare l’assenza di Antonutti.”
A cura di Alessandro Zaratin
















