NOTA DEL PRESIDENTE PAOLO VAZZOLER

NOTA DEL PRESIDENTE PAOLO VAZZOLER

Quando ho pubblicato il messaggio di domenica mi sono chiesto se avesse senso il preambolo dedicato ai fraintendimenti, alle interpretazioni soggettive, alle estrapolazioni improprie e avevo sinceramente il timore di annoiare chi avesse voluto leggermi.

Poi arriva lunedì mattina, esce la rassegna stampa e allora capisco che, non solo ho avuto ragione a fare il noioso preambolo, ma anche che sono tristemente costretto a prendere atto che, ancora una volta, chi ha letto non ha voluto leggere.

Non è più grave di altri passaggi o articoli usciti  in passato anche su altre testate  e nulla di personale o polemico solo il diritto di riportare le cose come stanno.

Non è un caso che io sia uscito domenica mattina con quello che ho scritto perché volevo fossero chiare le intenzioni della società e il modo in cui stiamo analizzando quanto sta succedendo e volevo anche che ci fosse qualcosa di chiaro, oggettivo, responsabile e soppesato  per evitare che fosse detto o scritto ciò che non è.

Anche perché nei post o nelle interviste da Presidente non mi sono mai permesso giudizi di avversione a chicchessia della nostra grande famiglia, quella che ho ricordato ieri salvo quando, in una intervista che rifarei anche ora allo stesso modo, ho contestato con fermezza e disgusto un post che commentava l’infortunio di uno dei nostri ragazzi e le scuse che l’autore ha fatto, in forma privata al ragazzo stesso, confermano che ero nel giusto.

Poi lunedì leggo:

IL PRESIDENTE ESTERNA LA SUA FELICITÀ SU FB PER L’IMPRESA DE LONGHI CONTRO LA SEGAFREDO

Mi hanno insegnato che chi fa i titoli e gli occhielli non è di solito chi scrive l’articolo, ma almeno, chiunque egli sia, abbia il buon gusto di informarsi prima di scrivere . Mi pare infatti che diverso e con più valenza fosse quanto ho scritto prima dell’ultimo capoverso dedicato, in sole poche righe CHIARISSIME, alla vittoria sulla Virtus.

Poi arriva la sfida con la Virtus e finisce come tutti sappiamo.

Sono più felice ? Anche no, sono felice, tanto, tanto felice, ma nulla cambia e nulla sarebbe cambiato avessimo anche perso, perché immutata era e resta la fiducia nei ragazzi e nelle loro possibilità, immutato resta il mio affetto e ringraziamento  per i 5.000 che ogni domenica soffrono accanto a me, immutata resta la gratitudine per chi ci sta aiutando economicamente in questa nostra / vostra avventura. La Virtus e’ già archiviata, nemmeno il tempo di gioire e già la testa va alla prossima domenica perché ci  sarà un’altra sfida importante così come quella successiva e via via fino all’ultima giornata.

Poi c’è l’articolo e leggo :

“Ieri il Presidente Paolo Vazzoler si è concesso un intervento nella pagina FB del club in cui ha ribadito la propria felicità per i risultati conseguiti a dispetto delle difficoltà incontrate e delle esternazioni di alcuni tifosi.”

Io non mi sono concesso proprio nulla, ho piuttosto fatto, come Presidente, un bilancio a 2/3 della stagione della situazione generale nel quale la prima squadra e la sua positiva stagione e’ solo uno dei tantissimi paragrafi e, come ho scritto, il più evidente e visibile, ma non per questo il più rilevante.  Ci sono molte altre cose più rilevanti che ho citato e che non hanno avuto nessuna attenzione rispetto all’iceberg della prima squadra.

Soprattutto non ho mai collegato scritti o esternazioni di chicchessia al rendimento della squadra ed anzi ho ringraziato chi, in questo periodo ha voluto darci consigli .

… tanti erano gli scritti, i giudizi, le elucubrazioni, i solleciti , i suggerimenti, le indicazioni, le lezioni, gli insegnamenti che ho ricevuto in maniera diretta o indiretta da tantissimi che, come me, abitano in questa piazza virtuale che sono i social.

E’ stato persino divertente leggermi virgolettato in questo o quel passaggio, leggere di me per messaggio diretto o sottinteso e leggere della società TVB scoprendo come è costituita, come funziona, come si articola e si gestisce.

TVB, per me,  È staff, tecnici, giocatori, consorziati e tifosi. E ho aggiunto che poiché  le difficoltà fortificano, gli errori fanno crescere, le critiche sono opportunità per un diverso pensare, benvenute difficoltà, per fortuna abbiamo fatto errori e grazie per le critiche. Questi momenti,  queste difficoltà, gli eventuali errori, le critiche sono l’occasione ideale per riflettere  sullo stato di salute del nostro progetto, alla luce dei nostri valori e dell’etica che ci siamo imposti e alla luce del confronto con altre piazze.

Ebbene, dopo aver riflettuto, sono veramente tanto, ma tanto, tanto felice.

Ribadisco che in quello che ho scritto, oggi è domenica, NON c’e alcuna polemica e casuale è l’occasione, ma per cortesia, se avete a cuore anche solo 1/1000 di quanto abbiamo a cuore noi questa avventura, AIUTIAMOCI !

TVB e’  consorziati, giocatori, media, staff, sponsor, tecnici, tifosi ( ORDINE STRETTAMENTE ALFABETICO) e siamo tutti compagni di viaggio e di squadra, per me almeno. Non è buonismo, servono le critiche così come le sconfitte, ma dove hanno fondamento non per gratuite elucubrazioni spesso non fondate.

Soprattutto, per equità, non tutti sono in questa piazza virtuale, e leggendo il giornale potrebbero avere, io stesso avrei, una distorta fotografia delle cose ben lontana da quanto ho affermato.

Serve coerenza e fondatezza in ciò che si dice, serve conoscenza e non supposizione, serve pragmatismo non qualunquismo e nessuna velleità da parte di nessuno di fermare uno dei diritti civili più rilevanti: la libertà di espressione . Siamo sempre stati disponibili e abbiamo sempre detto e continuiamo a farlo che abbiamo bisogno di tutti perché come la nostra squadra, come qualsiasi squadra, si cresce solo assieme, ciascuno con il suo ruolo, TUTTI fondamentali al traguardo comune.

Diversamente la squadra torna ad essere gruppo, poi individualità, ma, in tal caso, NESSUNO VINCE E TUTTI PERDONO.

Paolo Vazzoler
Presidente De’ Longhi Treviso Basket