DORDE MALBASA, PER SEMPRE “UNO DI NOI”: IL SALUTO DOPO CINQUE BELLISSIME STAGIONI INSIEME

DORDE MALBASA, PER SEMPRE “UNO DI NOI”: IL SALUTO DOPO CINQUE BELLISSIME STAGIONI INSIEME

“Un ragazzo speciale: che fosse un allenamento, un garbage time, gli ultimi due secondi di un quarto o trenta minuti in campo, in qualsiasi situazione, per me è stato un piacere allenarlo, perché incarna perfettamente il giocatore che mette le esigenze della squadra di fronte a quelle individuali. Una risorsa straordinaria e un esempio per qualsiasi giovane giocatore di basket.”
Coach Stefano Pillastrini.

“Lui dimostra che a volte più che il talento contano l’impegno e la voglia, quell’abnegazione ti permette di arrivare fin dove forse non avresti nemmeno immaginato. Un’attitudine esemplare che è stata per cinque anni in perfetta simbiosi con lo spirito di Treviso Basket, trasformandolo in un esempio ed un pilastro per la nostra breve storia. In bocca al lupo a un ragazzo che resterà per sempre uno di noi.Il Presidente Paolo Vazzoler.

Queste due frasi di saluto del Presidente e del Coach di TVB dedicate a Dorde Malbasa, leader della classifica delle presenze in maglia Treviso Basket (114 totali, 78 in A2 e 36 tra DNB e Promozione, con un totale di 336 punti di cui 162 in A2), fanno capire che tipo di giocatore e che tipo di storia abbia impersonificato il 22enne di origine croata, l’ultimo “sopravvissuto” di quello storico gruppo che nel 2012 vestì per la prima volta la maglia della neonata Treviso Basket in Promozione al Natatorio.
Dorde partito dalla panchina in Promozione nel 2012, è cresciuto assieme al club arrivando fino a toccare l’eccellenza della Serie A2, con una passione e un atteggiamento che hanno fatto innamorare di lui il pubblico del Palaverde.
Ora Dorde Malbasa va a caccia di una nuova sfida, con responsabilità e minuti, e si trasferirà in Toscana, a Piombino in DNB, ma prima vuole salutare così:
“D’accordo con la società avevo deciso che sarebbe stato più utile e produttivo per la mia carriera cercare una squadra che mi desse responsabilità e possibilità di giocare con continuità. E’ arrivata questa chiamata di Piombino e sono contento della scelta che ho fatto. Ovviamente una parte di me è ancora e sarà per sempre legata a Treviso, finora ho sempre giocato qui e mi sembrerà strano farlo tra poco in un posto diverso. Ma è la soluzione migliore per me, anche se resterò per sempre legato a questa società speciale e ai fantastici tifosi di Treviso che mi hanno sempre voluto bene e sono sempre stati vicino a noi incondizionatamente. Sono orgoglioso sul piano personale dell’affetto particolare che hanno avuto per me i tifosi del Palaverde. Treviso, e non è una frase fatta, sarà per sempre la mia seconda casa e TVB e i suoi tifosi una seconda famiglia.”

Sei il recordman di presenze e hai partecipato a tutte le tappe della scalata di TVB, i tuoi ricordi più belli?
Certamente il primo anno di Promozione con i miei compagni della juniores, siamo passati dal giocare le giovanili davanti a mamma e papà ad avere mille persone al Natatorio e un seguito pazzesco in trasferta, non lo dimenticherò mai. E poi il ritorno al Palaverde, mi sembrava un sogno, poter giocare lì in serie A. Forse solo adesso mi rendo conto di quanto incredibile sia stata questa storia e sono orgoglioso di quello che ho vissuto.”

Un ambiente dove hai potuto anche pensare al futuro studiando e giocando fin quasi alla laurea:
“Si, mi mancano pochi esami per laurearmi in Scienze e Tecnologie Agrarie, e ringrazio la società che mi ha sempre fatto vivere una situazione ideale per poter conciliare le due cose. Qui sono cresciuto umanamente e come giocatore, ringrazio coach Pillastrini che mi ha dato fiducia regalandomi il posto in squadra e tutti quelli che hanno creduto in me, il resto l’ha fatto l’impegno costante e il piacere di giocare a basket e divertirmi. Ma i miei ringraziamenti vanno davvero a tutti, dalla società ai miei compagni che mi hanno dato moltissimo, allo staff e ai tifosi che mi hanno sempre voluto bene.”

Ora una nuova pagina a Piombino.
“Logisticamente e tecnicamente è un’ottima sistemazione, potrò giocare ad un buon livello con un ottimo coach (il trevigiano Andreazza) e mettermi alla prova, in più potrò finire di studiare, dare gli ultimi esami e poi forse anche continuare. Si apre un nuovo capitolo per me, ma sarò sempre supertifoso di TVB e voglio salutare con affetto tutti quelli che mi hanno seguito in questi anni.”

Grazie Dorde, per sempre uno di noi e … in bocca al lupo!